Nuove tendenze del turismo cinese in Europa e in Italia

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20 Mar 2012

I viaggi dei turisti cinesi vero l'Europa stanno cambiando; nel prossimo futuro i questi visitatori pianificheranno sempre di più i viaggi per visitare uno o due paesi, tenendo a preferire questo tipo di esperienze ai viaggi multi-destinazione (di sei o sette paesi) che attualmente ancora caratterizzano questo mercato. Il crescente numero di persone che viaggia e che ha già visitato l'Europa in occasioni precedenti anticipa la transizione verso questo modello.

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Anche se l'Europa rappresenta attualmente solo il 4,1% dei viaggi internazioni che hanno come origine il paese asiatico, le destinazioni europee ne usciranno vincitrici, visto che si prevede che questi visitatori allungheranno le loro presenze medie in ogni destinazione visitata, e che adesso è di circa 9.2 giorni per il viaggio complessivo.

Internet: un viaggio su cinque

Inoltre, i viaggiatori che arrivano dalla Cina dipenderanno sempre meno dai viaggi organizzati e aumenterà vertiginosamente il numero di quelli che organizzeranno autonomamente la loro esperienza di vacanza, cercando informazioni o addirittura prenotando attraverso Internet, attualmente utilizzato da un solo viaggiatore su cinque.

Nonostante queste buone prospettive future i paesi europei, compresa ovviamente l'Italia, devono lavorare per cambiare la percezione che hanno molti turisti provenienti dal lontano Oriente, ossia quello di un continente caro, apatico nei loro confronti e con diversi problemi legati alla percezione di insicurezza che si respira soprattutto in alcune capitali.

Hotel vecchi e sporchi

In più, si rileva che due terzi di questi turisti scelgono hotel di gamma media, anche se le caratteristiche dell'alloggio non rientrano strettamente nelle loro priorità di viaggio, ed è tra loro opinione diffusa che gli alberghi europei sono piuttosto vecchi, sporchi e poco adatti alle loro necessità, soprettutto se confrontati con quelli che stanno aprendo in Asia. È per questo motivo che tendono a scegliere le catene internazionali presenti anche sul loro territorio, e che per questo conoscono già, soprattutto dal punto di vista degli standard qualitativi messi a loro disposizione.

È anche da sfatare il mito che tutti i cinesi che viaggiano hanno un'elevata capacità di spesa, anzi, al contrario. Quasi il 30% dei viaggiatori cinesi guadagna infatti tra 580 e 880 euro mensili, e un altro 26% tra 330 e 550, ed è per questo che il viaggio in Europa rappresenta un sogno che si corona dopo molti anni di duri risparmi. Il 56% di questi hanno realizzato nel 2010 il loro primo viaggio all'estero.

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Belloni Federico

Belloni Federico

Consulente senior specializzato nel settore turistico e alberghiero | Professore universitario | Mail: belloni@tsmconsulting.it

Consultor senior especializado en el sector turístico y hotelero | Profesor universitario | Mail: belloni@tsmconsulting-barcelona.com