La tecnologia domotica entra nelle stanze d'albergo con l'I-pad

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18 Gen 2011

Nei post precedenti abbiamo visto come l’Ipad, l’innovativo tablet PC  ideato dalla Apple, può migliorare sostanzialmente la qualità percepita all’interno dei nostri alberghi grazie all’innovazione e alla creatività che apporta alla definizione e alla fruizione di molti dei nostri servizi, compresi quelli più tradizionali, come ad esempio il concierge e la gestione dei clienti nella sala ristorante, oltre alle enormi opportunità che è in grado di offrire dal punto di vista del marketing e della comunicazione, soprattutto sul web, permettendo ai nostri ospiti di condividere in tempo reale attraverso la Rete le esperienze che vivono nei nostri alberghi, e dando a noi la possibilità di approfittare dei vantaggi derivanti dalla formazione di una migliore reputazione on-line, e dal conseguente passaparola.

Senza esagerare si può infatti affermare che questo strumento potrebbe rappresentare un vero e proprio spartiacque per quel che riguarda il concetto stesso di innovazione nel prodotto alberghiero, soprattutto grazie alle sue caratteristiche tecniche che lo rendono intuitivo e facile da usare fin dai primi istanti, e senza la necessità per gli utenti di possedere conoscenze informatiche, oltre alla sua versatilità, ovvero alla possibilità per chiunque di sviluppare applicazioni software per renderlo “usabile” per i più diversi scopi e  situazioni, anche a quelle a cui finora non si è ancora pensato.

È invece già realtà la sua applicazione all’interno del mondo della domotica. Con questo termine ci si riferisce alla scienza che si occupa di studiare l’applicazione delle nuove tecnologie agli ambienti, per renderli più “automatizzati” e per questo più “intelligenti”, aumentandone la comodità e la vivibilità, non solo dal punto di vista della funzionalità ma anche dell’efficienza energetica.

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La domotica è già una realtà affermata nella così detta home automation, ovvero nelle applicazioni per l’automazione degli ambienti domestici, rendendo ad esempio possibile l’accensione e lo spegnimento delle luci nelle diverse parti della casa o la regolazione automatica della temperatura in ogni stanza, senza doversi spostare da dove ci si trova, la gestione dell’apertura o della chiusura delle serrature di porte e cancelli in forma centralizzata,  così come il monitoraggio di quello che succede in casa attraverso le immagini provenienti dalla telecamere installate, e tutto questo non solo quando siamo all’interno della nostra abitazione, ma soprattutto quando non lo siamo. La gestione dei diversi device gestiti domoticamente (luci, serrature, aria condizionata, ecc.) è resa possibile grazie all’utilizzo specifici protocolli di comunicazione, che gli permettono di dialogare tra loro dal punto di vista informatico, e da strumenti chiamati “controller”, che fungono da telecomandi intelligenti in grado di controllarne le diverse funzionalità, dentro e fuori casa. Il classico controller di domotica è costituito da un pannello elettronico dotato di schermo installato alla parete, generalmente collocato in una posizione comodamente raggiungibile, mentre il controllo in remoto è reso possibile dall’utilizzo dei telefoni cellulari di ultima generazione che, grazie ad appositi software e alla connessione permanente a Internet, restano costantemente in contatto con l’impianto di casa indipendentemente dal luogo fisico dove ci troviamo, consentendoci ad esempio di avere al nostro rientro la giusta temperatura e le luci accese senza programmare in anticipo l’accensione dell’impianto di riscaldamento (o dell’aria condizionata) e quello di illuminazione, evitando in questo modo il rischio di inutili consumi nel caso in cui i nostri piani dovessero cambiare improvvisamente nel corso della giornata. L’arrivo dell’Ipad, grazie alle sue caratteristiche e alla sua versatilità, rappresenta un’importante opportunità per le aziende che sviluppano soluzioni domotiche, molte delle quali stanno infatti già sviluppando applicazioni che consentono di trasformare il tablet PC in un controller efficace ma nello stesso tempo intuitivo, in grado di gestire tutta l’automazione degli impianti, tanto più che il suo prezzo è di molto inferiore a quello dei controller tradizionali. Per esempio, la società spagnola freeDôm Ingeniería Domótica y Telecomunicaciones ha lanciato una piattaforma di controllo iDôm per l’iPad per metterlo in grado di controllare le funzioni domotiche di interi edifici, rendendo così possibile la sua interazione, in forma facile e intuitiva, con tutti i dispositivi connessi ai diversi impianti.

L’Ipad fa da apripista alla democratizzazione della domotica, perchè le imprese impegnate a sviluppare soluzioni di automazione hanno la possibilità di proporre un controller touch screen a colori di grandi dimensioni e di peso ridotto, a un prezzo 4 volte inferiore a quello di dispositivi similari.

Anche il mondo alberghiero, sempre attento all’innovazione, la domotica sarà presto una realtà consolidata, soprattutto negli alberghi di fascia alta orientati ad ospiti esigenti e caratterizzati da un importante potere acquisitivo, che considerano l’automazione della stanza una comodità alla quale non saranno disposti a rinunciare, anche perchè sempre più abituati a sfruttare questa facility nella loro vita quotidiana. La Savant (www.savantav.com), azienda americana specializzato in questo campo, ha sviluppato un apposito software dedicato esclusivamente alle stanze d’albergo basato sull’iPad, chiamato Truelmage Control, in grado di gestire l’automazione in modo del tutto visuale. Ma come funziona esattamente? Sullo schermo del tablet PC il cliente vede una fotografia della stanza d’albergo a 360 gradi, appiattita in forma bidimensionale con la stessa logica con la quale si disegnano le cartine che riproducono il Mondo. Ma invece che a una semplice fotografia, si trova di fronte a un elemento in grado di interagire domoticamente con gli elementi riprodotti. Mi spiego meglio: se ad esempio l’impianto delle luci è automatizzato, basterà toccare lo schermo in corrispondenza della specifica luce che si vuole accendere perchè questo avvenga immediatamente. Ma c’è di più: una volta toccato lo schermo si aprirà una finestra con una barra che, a seconda della direzione dello scorrimento del dito, permetterà di aumentare o diminuire l’intensità della luce, o il suo colore, se le lampadine installate prevedono questa opportunità, senza la necessità di alzarsi dal letto o dalla poltrona per accedere al classico interruttore, in quanto l’iPad è collegato WI-FI all’impianto domotico della camera. Allo stesso modo, premendo sul simbolo del riscaldamento o dell’aria condizionata, è possibile modificare la temperatura o il grado di umidità dell’ambiente, mentre toccando la fotografia della camera in corrispondenza delle finestre è possibile abbassare o alzare le tapparelle, ovviamente con la possibilità di decidere il livello di apertura. Usando un pò di fantasia non è difficile pensare a quante opportunità questa tecnologia è in grado di offrire al cliente per arricchire la sua esperienza nelle nostre strutture. L’impianto domotico può collegare anche il televisore, quindi basterà toccarlo sulla fotografia per accedere a tutte le sue funzionalità, usandolo quindi esattamente come siamo abituati ad usare un qualsiasi telecomando.

Grazie ad applicazioni di questo tipo, oltre alla gestione autonoma dei diversi strumenti collegati, sarà anche possibile definire diversi tipi di “scenari” preimpostati, ovvero un insieme di azioni predefinite sulla base delle specifiche esigenze dell’utente, con la stessa logica con la quale ad esempio scegliamo i diversi “profili” sul nostro cellulare. Per esempio, scegliendo lo scenario “notte”, con un solo tocco del dito le tapparelle della stanza si abbasseranno, la televisione, l’impianto stereo e le luci si spegneranno, e l’impianto di aria  condizionata o di riscaldamento cambierà immediatamente la temperatura preimpostata per adattarsi a una differente necessità. Allo stesso tempo si inserirà la sveglia che suonerà all’ora desiderata, magari con la riaccensione dell’impianto stereo o del televisore. La scelta dello scenario “relax” potrebbe invece supporre una riduzione dell’intesità della luce o un cambio del suo colore verso un tono più tenue e distensivo, ovviamente se sono presenti lampade con funzioni di cromoterapia, così come l’accensione dell’impianto stereo che inizierà a riprodurre la playlist delle canzone preferite da ogni cliente.

Pensandoci bene, soluzioni di questo tipo aprono grandi possibilità a livello di personalizzazione dell’esperienza del cliente; ci mettono in fatti nella condizioni di “disegnare” la camera prima del suo arrivo, come fanno già gli Experience Manager in diverse catene alberghiere, incaricati di informarsi sui suoi specifici gusti e necessità, come per esempio la musica e gli aromi preferiti, per fare in modo che li incontri una volta volta entrato in camera. Allo stesso modo diventa possibile aggiungere a queste attenzioni la costruzione di scenari domotici “personalizzati”, sulla base degli specifici gusti, senza dimenticarci di tutte le altre funzioni offerte da questo straordinario strumento, ormai entrato nei desideri di tantissimi ospiti.

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Belloni Federico

Belloni Federico

Consulente senior specializzato nel settore turistico e alberghiero | Professore universitario | Mail: belloni@tsmconsulting.it

Consultor senior especializado en el sector turístico y hotelero | Profesor universitario | Mail: belloni@tsmconsulting-barcelona.com